Scuola, Rivoluzione Digitale o Edilizia ?

La scuola è appena iniziata e non si fa altro che parlare di “rivoluzione digitale” , di registri elettronici , di e-book e di nuovi metodi per lo svolgimento degli Esami di Maturità.

Ma prima di questa rivoluzione , di cosa ha bisogno il sistema “scuole italiane”?

Da uno studio è emerso che 27.920 degli edifici scolastici italiani ricadono in aree ad elevato rischio sismico, secondo quanto affermato dal presidente del consiglio nazionale dei geologi Gian Vito Graziano, questo perché molte scuole italiane sono state costruite prima del 1974, anno in cui sono entrate in vigore le norme antisismiche, o peggio ancora, alcuni edifici sono stati edificati prima del 1900.

Di questi 27.920 edifici “a rischio” perché sono stati edificati su zone ad elevato rischio sismico, alcuni di essi in ordine decrescente si trovano in : 4.856 sono in Sicilia, 4.608 in Campania, in Calabria 3.130 (ovvero tutti gli edifici scolastici presenti nel territorio), 2.864 in Toscana e 2.521 nel Lazio.

La situazione non è delle migliori , certo non possiamo affermare che l’Italia sia un paese a rischio sismico zero , anzi l’esatto contrario. E di certo non possiamo vantarci di avere edifici scolastici e infrastrutture ad esse collegate nuovi di zecca almeno per 50% se non molto di più.

La cronaca da qualche decennio ha resto protagonisti gli istituti scolastici per vari motivi, in primis quello della sicurezza, chi di voi si ricorda della strage avvenuta a San Giuliano nel 2002 ? Quella scuola in cui più di 25 bambini hanno trovato la morte. Quella stessa scuola che da poco era stata ristrutturata e ampliata.

Per arrivare ai giorni nostri con alcuni episodi di alunni uccisi o rimasti feriti da soffitti o controsoffitti che cadevano all’improvviso per scarsa manutenzione .

Per non parlare del più recente terremoto del 2009 a l’Aquila e del crollo della “Casa Dello Studente”.

Insomma, la scuola italiana prima di vedere nelle proprie aule : ipad, tablet , ebook e Lavagne Interattive Multimediali , avrebbe il bisogno di essere costruita o ristrutturata. Costruire nuovi edifici conformi alle vigenti normative antisismiche e sulla sicurezza, in particolar modo quegli istituti che ricadono nelle “Zone A Rischio” nuovi sistemi di riscaldamento e con essi anche di isolamento termico (non avrebbe senso installare impianti di riscaldamento efficientissimi se poi alla fine si installano infissi che lasciano uscire il calore) , nuovi sistemi per l’energia rinnovabile (fotovoltaico in primis ), nuovi sistemi per gli allarmi con il minor tempo di ritardi (in un terremoto il tempo è preziosissimo e va sfruttato ogni secondo necessario per mettersi in salvo), nuovi banchi in grado anche di poter proteggere gli alunni che nel caso di un terremoto si riparino sotto di essi.

A mio parere la rivoluzione digitale adesso non avrebbe assolutamente senso , sarebbe opportuno che i nostri studenti (e io lo sono ancora uno Studente) trovino nella scuola un luogo sicuro ed efficiente dove poter crescere e apprendere tutto ciò che per la vita gli serve senza che abbia il timore di farsi del male …

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