World Solar Challenge 2013, Ma L’Italia?

Continuano la mia serie di post sul mondo del World Solar Challenge.

Anche l’Italia come anticipato nei precedenti post avrà il suo team che tenterà di aggiudicarsi il primo posto alla Maratona solare.

Il team si Chiama “Onda Solare” ed è composto da : Docenti, Studenti e Ricercatori dell’Università di Bologna e da alcuni ricercatori del CNR, Team che si è formato all’incirca due anni prima del suo esordio nel 2005 per partecipare al WCC o meglio “WORLD (SOLAR) CYCLING CHALLENGE” Con il Primate “Emilia 1” (un ibrido tra una bici a pedalata assistita e un’auto solare) e che trovando la cosa particolarmente interessante e con lo spirito competitivo ha deciso di partecipare al World Solar Challenge del 2011 con l’auto “Emilia 2”

Adesso Onda Solare è pronta a riprovarci stavolta con più esperienza, con più sponsor e partner che garantiscono strumentazioni, componenti e materiali di ottima qualità.

L’auto solare , il prototipo che gareggerà alla WSC2013 si chiama “Emilia 3” che gareggerà alla con il numero “9” , non è un semplice aggiornamento della versione precedente ma bensì Tutta Un’Altra Storia.

Con l’occhio dell’ignorante nel settore e con il cervello da studente Secchiello vi svelerò alcuni particolari del nuovo e fiammante bolide solare targato “Onda Solare” ma soprattutto “Made In Italy”

L’AEREODINAMICA … Quella che conta …

Con l’entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico si è dovuto riprogettare da zero l’intero prototipo, in quanto ci sono stati cambiamenti sostanziali a livello strutturale ovvero : il passaggio da 3 a 4 ruote e la presenza (imposta) di un cono di visibilità per il pilota all’interno del quale non vi devono essere parti di carrozzeria. Ciò comporta la presenza di 5 oggetti sotto l’ala (le 4 ruote e il cono di visibilità) e con esso i problemi derivati dalle interferenze aereodinamiche, motivo per il quale il team grazie al prezioso intervento di uno dei suoi tanti sponsor tecnici ha potuto effettuare uno studio seppur solamente numerico dell’aereodinamica del veicolo grazie al codice si simulazione STAR CCM+ .

IL TELAIO Leggero .. ma resistente

Per quanto riguarda il telaio e la struttura del prototipo non si è badato a spese (si fa per dire) in quanto si sono utilizzati materiali quali : Carbonio, Kevlar e Nomex che oltre a essere leggerissimi sono resistenti e rigidi per poter meglio affrontare i 3000km da percorrere lungo il continente australiano.

L’ELETTRONICA tutto sotto.. controllo

L’Elettronica è un po’ il tasto dolente delle automobili elettriche , per non parlare di quelle a energia solare , infatti è l’elettronica che comanda silenziosamente il tutto , dalla gestione della carica delle batteria alla potenza che i motori possono erogare in base all’energia che si ha a disposizione e al tragitto da percorrere. L’elettronica è stata sviluppata dal team di onda Solare.

LE BATTERIE .. la giusta carica di potenza ..

Per quanto riguarda il magazzino dove verrà stoccata l’energia catturata dalle celle fotovoltaiche Emilia 3 è dotata di 21 Kg di batterie agli IONI di LITIO che garantiscono anche 300km di autonomia in caso di scarso irraggiamento solare (ovvero la peggiore delle ipotesi) a tenere sotto controllo le batterie pensa il BMS (Battery Managment Sistem) sviluppato dal dipartimento Dell’Energia Elettrica e Dell’Informazione dall’università di Bologna in collaborazione con una nota azienda di automazione industriale sponsor del team. Il BMS ha il compito di tenere sotto controllo tensioni e batteria delle singole celle che compongono il pacco batterie di Emilia 3 (le celle sono 442) al fine di garantirne una perfetta equalizzazione, una maggiore durata e un ottimo rendimento.

MA IL MOTORE E LE RUOTE ?.. sono una cosa sola .

Il motore semplicemente non esiste e con esso il cambio e la trasmissione, ma allora come si muove Emilia 3?

Il motore non esiste come singolo componente ma è all’interno della ruota stessa, un progetto dall’altissimo contenuto tecnologico che permette l’eliminazione della trasmissione meccanica (e le relative perdite) aumentando così il rendimento del sistema veicolo (nello specifico il sistema MOTORUOTA arriva a un rendimento pari al 97%).

I PANNELLI SOLARI … elettricità dal sole ..

Emilia 3 è dotata di centinaia di celle fotovoltaiche che convertono l’energia del sole direttamente in energia elettrica , le celle fotovoltaiche ricoprono quasi 6mq e sviluppano poco più di 1.3 Kw con un ottimo rendimento superiore al 22%.

IL MPPT .. finché nemmeno un Mirco watt vada disperso..

Il MPPT (Maximum Power Point Tracking) che per chi ha avuto a che fare con impianti fotovoltaici non è così sconosciuto , è un dispositivo che permette di estrarre la massima potenza erogabile dai pannelli solari e quello per Emilia 3 è stato sviluppato e realizzato dal Dipartimento dell’energia elettrica e dell’informazione dell’università di bologna con lo scopo di raggiungere la massima efficienza e affidabilità.

Per Ulteriori informazioni , curiosità o per seguire al meglio la sfida che porteranno avanti i nostri “Emiliani” vi consiglio di visitare il sito ufficiale del Team : http://www.ondasolare.com/

E per concludere vi lascio con una foto d’insieme .. dove il rosso è di casa .

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2 pensieri su “World Solar Challenge 2013, Ma L’Italia?

  1. Pingback: World Solar Challenge 2013 | Blog Ondasolare

  2. Pingback: 2013. Siamo Alla Frutta. | A Voi Tutti. Un Po Di Tutto.

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