Scuola, il periodo delle “Rivolte”

“non rubateci il futuro”

Manifestazioni, cortei, Scioperi, Scuole occupate. Questa è la situazione che vivono gli studenti in questo periodo, ma  quale è il motivo di tutto questo scompiglio?

Si “da anni” possiamo dire che ogni governo, di qualsiasi coalizione politica, di qualsiasi ideale, ha messo mani sulla scuola e su tutto ciò che gli gira attorno. Lo scorso anno abbiamo assistito alla riforma degli istituti superiori, un disastro. Abbiamo assistito all’eliminazione di alcuni corsi di studio o alla loro “RI modernizzazione” e alla nascita di nuovi corsi di studio, di cui non si era mai sentito parlare

Abbiamo  visto l’inquietante presenza nella vita scolastica delle prove invalsi che dovrebbero essere anonime, ma che in fin dei conti non lo sono visto l’assegnazione di un codice ad ogni alunno, e con queste prove il ministero è on grado di valutare realmente non soltanto il singolo alunno, ma anche la scuola e il relativo territorio. Da ciò si deduce (e sottolineo la parola deduce) che il ministero in base hai risultati ottenuti potrebbe anche decidere il finanziamento destinato ai singoli istituti, o cosa ancora più grave anche la chiusura degli stessi che presentano risultati nettamente negativi.

E poi cosa dovremmo farcene noi di lavagne multimediali, tablet al posto dei libri, quando le nostre scuole cadono a pezzi?, quando ancora nel 2012 si deve MORIRE nella speranza di crearsi un futuro migliore, perché ti cade il soffitto addosso?

Perché non tutte e scuole sono dotate delle adeguate misure di sicurezza e relative certificazioni. Come dobbiamo “andare” a passo con la scuola europea, quando il problema principale sono gli istituti, i fabbricati, gli edifici che fanno parte del sistema scuola. Non lamentiamoci quando gli alunni scioperano, quando occupano le scuole!, abbiamo diritto a un futuro come o avete avuto voi cari politici, e ciò nonostante continuate a fare i sordi e i ciechi, votando manovre finanziarie che includono l’eliminazione di posti di lavoro,l’eliminazione di corsi con indirizzi tecnico-professionali (quando una volta l’Italia era all’avanguardia in questo settore ) l’eliminazione delle ore di laboratorio. Nel mio caso da alunno di un istituto tecnico professionale ho subito sulla mia pelle il progressivo ridursi delle ore di “Esercitazioni Pratiche” fino al totale azzeramento, materia che in istituti tecnici dovrebbe avere grandi spazi sul monte ore settimanale,

Gli studenti sono stanchi di essere presi in giro, di ricevere promesse che mai vengono mantenute, sono stanchi di vedere affondare il loro futuro e con esso il futuro dell’Italia, sono stanchi di lottare soli , di lottare una lotta senza ne vinti e ne vincitori , con soltanto una perdente l’Italia.

“Il futuro dell’Italia è nelle nostre mani, allora metteteci a disposizione gli strumenti e le competenze necessarie per creare un futuro migliore!”

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